Sgominata la banda delle fascette: rapinate due banche piacentine

31 Agosto 2013


Il nucleo investigativo di Piacenza ha arrestato tre uomini con l’accusa di rapina aggravata; in manette sono finiti un 52enne originario di Catania, residente a Gropparello, un 42enne e un 39enne residenti nella provincia di Lecco.
Il trio si era reso protagonista di due rapine nel piacentino, una in città e una in provincia; nell’aprile scorso era stata assaltata la filiale della Banca di Piacenza di Gropparello, nel secondo caso era stato preso di mira l’ufficio della Cassa di Risparmio situato nel quartiere Besurica, nel maggio 2013; due colpi che avevano fruttato ai malviventi un bottino complessivo di ben 324.000 euro. Gli investigatori del nucleo investigativo avevano individuato elementi comuni tra le due rapine e ricavato numerosi indizi dalla visione delle telecamere di sorveglianza; i soliti ignoti agivano in coppia, a volto scoperto, armati di cutter e immobilizzavano i dipendenti legando loro i polsi con fascette da elettricista.
A tradire la banda è stato un terzo colpo effettuato nel cremonese, a Pandino, nel giugno scorso; il direttore della filiale della banca era riuscito immediatamente a lanciare l’allarme e, messi alle strette, i rapinatori avevano tentato di spacciarsi come vittime della rapina, arrivando a legarsi loro stessi i polsi. Un trucco che non ha confuso le forze dell’ordine che, dopo gli interrogatori, hanno identificato e bloccato i malintenzionati, tratti in arresto quello stesso giorno. Il terzo complice si trovava già in carcere dal 7 giugno, per scontare una pena legata a precedenti reati.
I militari di Piacenza sono riusciti a raccogliere elementi per incriminare la banda anche per le rapine messe a segno nel piacentino.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà