Caccia al cinghiale, due settimane di anticipo. Lepre a rischio estinzione

04 Settembre 2013

La giunta provinciale delibererà domani mattina l’anticipo della caccia al cinghiale. Gli spari – che coinvolgono 28 squadre da 40 persone ciascuna, per un totale di circa 1.500 cacciatori – sono previsti a partire dal 15 settembre anziché dal primo ottobre, com’era previsto invece nel calendario venatorio approvato a luglio. La motivazione del provvedimento, come spiega l’assessore provinciale Manuel Ghilardelli, nasce dal voler evitare un’eccessiva pressione venatoria nei confronti di specie che quest’anno si sono ridotte drasticamente nel numero, prime fra tutte la lepre. Tanto che gli Atc hanno dovuto ridurre il numero di capi da prelevare. Aprendo invece prima la caccia al cinghiale, molti cacciatori dovrebbero concentrarsi sugli ungulati anziché sulle altre specie faunistiche. Ma Legambiente e Wwf minacciano il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, segnalando in particolare come a settembre i boschi siano ancora frequentati da turisti e fungaioli, con rischi per la sicurezza dei cittadini.

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