Omicidio di via Colombo: la salma di Sadik torna in Albania

04 Settembre 2013

I due fratelli albanesi fermati dalla polizia

Dopo l’autopsia eseguita ieri dal medico legale la Procura di Piacenza ha rilasciato il nulla osta per il rimpatrio della salma di Sadik Hajderi, il 39enne ucciso domenica sera in un bar in via Colombo. Ieri il penoso compito del riconoscimento è toccato ai due fratelli della vittima.

Notizia delle 7.00 – Gli agenti di polizia sono riusciti a bloccare, quasi a un passo dalla “libertà”, due degli uomini che hanno preso parte all’esecuzione di Sadik Hajderi – coppia di giovani fratelli albanesi, rispettivamente il presunto killer e un complice – ma le indagini non si fermano perché mancano all’appello altre persone.
La sera di domenica 1 settembre, in via Colombo, il 28enne e il 30enne albanesi non erano soli; secondo gli inquirenti i fratelli hanno agito con l’aiuto di altri complici, giunti con loro di fronte al bar Baraonda, dove si è consumato il delitto.
Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, e basata su diverse testimonianze, a bordo dell’autovettura grigia su cui hanno viaggiato i fratelli c’erano altre persone, presumibilmente due uomini, che hanno atteso sul veicolo che l’omicida sparasse a Sadik, fiancheggiato dal fratello, per poi partire a tutto gas in direzione di via Roma e, forse subito dopo, in via Borghetto, dove i carabinieri hanno ritrovato l’auto abbandonata dai fuggitivi.
Lo stesso movente della sparatoria (eseguita con una pistola semiautomatica 7.65, non ancora ritrovata) resta, al momento, oscuro: tutte le piste restano aperte, dalla vendetta privata all’assassinio di stampo malavitoso.

Sadik Hajderi, la vittima

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