Piacenza

Barriera Genova, ricorda l’eccidio. Trespidi: “Siria: via il Nobel a Obama se interviene”

9 settembre 2013

Mentre soffiano venti di guerra in Medioriente, Piacenza ricorda l’eccidio di barriera Genova avvenuto esattamente 70 anni fa, il giorno seguente l’armistizio. Quel giorno i militari in servizio nella nostra città si opposero ai soldati tedeschi. Il bilancio fu di 34 morti e 49 feriti. La giornata commemorativa è iniziata all’aula magna del liceo Respighi con un convegno incentrato sulla relazione dello storico Stefano Pronti. Il discorso introduttivo è stato affidato al presidente della Provincia Massimo Trespidi, che si è detto fermamente contrario all’ipotesi di una guerra in Siria, “un conflitto in quell’area porterebbe conseguenze devastanti, se Obama decide di intervenire, la comunità internazionale deve chiedere che gli venga tolto il Nobel per la Pace”. Contrario all’intervento anche il sindaco di Piacenza Paolo Dosi: “La storia ci ha insegnato che i conflitti non si risolvono con la guerra”.

Notizia delle 10
Inizierà alle 10 di questa mattina nell’Aula Magna del Liceo scientifico “L.Respighi” la commemorazione dei Caduti del 9 settembre 1943, nel 70° anniversario dell’eccidio di Barriera Genova, dove i militari in servizio nella nostra città e i civili piacentini si opposero con le armi ai soldati tedeschi.

Il programma prevede l’intervento del vicepresidente del Comitato provinciale Anpi, Stefano Pronti sul tema “Piacenza dal 25 luglio al 9 settembre”, cui seguirà il saluto del presidente della Provincia Massimo Trespidi. Più tardi, alle 10.45, a Barriera Genova, all’allocuzione del sindaco Paolo Dosi seguirà la deposizione di corone d’alloro in onore di coloro che hanno dato la vita per la libertà. Alla cerimonia prenderanno parte enti e associazioni combattentistiche e d’arma, presenti con i rispettivi labari e gonfaloni.

Il discorso del sindaco

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