Acqua, la minoranza abbandona l’aula. “Impossibile un accordo unanime”

10 Settembre 2013

Il consiglio provinciale sospeso

Nonostante siano rimasti in aula solo i consiglieri Luigi Gazzola dell’Idv e Paolo Sckokai del Pd tra le fila della minoranza e abbiano espresso voto di astensione, è passato con il voto della maggioranza lo studio di invasi montani in Valnure, con una capacità di stoccaggio di acqua di circa un milione di metri cubi ciascuno.

Aggiornamento delle 18.34 –“Non ci sono i presupposti per un accordo unitario”. Così il capogruppo del Pdl Giovanni Cattanei al termine della “pausa di riflessione” sul tema dell’acqua. Nonostante i presupposti di raggiungere l’unanimità, questa non solo non è stata raggiunta ma la minoranza ha abbandonato l’aula.

Aggiornamento delle 18.14 –Sembra difficile raggiungere un accordo unanime anche su un tema come quello dell’acqua. Il consiglio provinciale è stato sospeso per dieci minuti per cercare di trovare una quadra unitaria sulle richieste da portare in Regione: prima fra tutte, il coinvolgimento della Provincia nella Cabina di regia attivata per affrontare il tema del deficit idrico nel Piacentino.

Aggiornamento dell 17.48
Guerra dell’acqua, mozioni in Provincia. Trespidi: “Iren faccia la sua parte”
Sono sei gli atti – due mozioni e quattro ordini del giorno – presentati da Lega Nord, Pdl e Fratelli d’Italia in Provincia per chiedere che Piacenza faccia sentire la sua voce nei confronti della Regione Liguria sul rilascio di acqua dalla diga del Brugneto. “Sono atti fotocopia del documento approvato in tutti i consigli comunali della Valtrebbia più di un anno fa” ha detto il consigliere Marco Bergonzi del Pd. “Quell’atto era stato inoltrato alla Regione – ha garantito il presidente della Provincia, Massimo Trespidi – ma l’allora assessore regionale Sabrina Freda non ha mai risposto a nessuna nostra richiesta. Anzi, la Provincia di Piacenza è stata del tutto esclusa dalla Cabina di regia attivata per discutere il deficit idrico del Piacentino. Penso che sul caso non sia da sottovalutare anche il fatto che Genova fa parte di Iren, esattamente come il Comune di Piacenza: credo che sia tempo che Iren faccia la sua parte”.

Notizia delle 12.50 – Deficit idrico, gli ambientalisti: “La Regione commissari anche il bacino del Nure”. In vista del consiglio provinciale di oggi, interamente dedicato al tema del deficit idrico del Piacentino, gli ambientalisti chiedono che la Provincia faccia pressing sull’Autorità di bacino perché venga garantito un maggiore rilascio dalla diga del Brugneto e si lavori attivamente alla revisione della concessione per l’uso idroelettrico della città di Genova, in scadenza nel 2014.

“Quest’anno è stato rispettato il minimo deflusso vitale, il Trebbia non è andato in secca, per la prima volta – ha detto Fabrizio Binelli di Legambiente-. Questo perché il Consorzio lo scorso anno è stato commissariato dalla Regione. In Nure invece ci sono numerose derivazioni e più soggetti che prelevano acqua: questo comporta che venga presa l’acqua di superficie e quella di subalveo. Il commissariamento deve estendersi al bacino del Nure ed è necessario uno studio attento su quant’acqua derivata arrivi ai campi”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà