Dopo 36 anni niente mercatino dei libri usati sul Facsal. “Problemi organizzativi”

10 Settembre 2013

A Piacenza per combattere il caro libri, era abitudine recarsi sul Facsal a fine estate, lasciare i volumi che non servivano più e acquistare quelli nuovi ad un costo contenuto. Quest’anno in molti hanno notato che sul Pubblico passeggio non c’è il gazebo invaso da libri e ragazzi intenti nello scambio dei testi scolastici. L’inizio della scuola è ancora lontano? No, il ritorno sui banchi è imminente ma i volontari di Gioventù studentesca quest’anno non sono riusciti ad organizzare l’ormai tradizionale stand di compravendita dei libri che da 36 anni segnava la fine dell’estate piacentina e il ritorno a scuola. Un’occasione per i ragazzi e per le loro famiglie che quest’anno non si ripeterà. Il centralino dell’associazione è stato tempestato di chiamate per avere chiarimenti. “Siamo molto dispiaciuti – spiega Giorgio Ferri referente del mercatino per Gioventù Studentesca – ma quest’anno non abbiamo avuto le forze sufficienti per organizzare l’appuntamento”.

A Fiorenzuola è stata l’Associazione dei genitori Age a creare uno spazio per lo scambio virtuale: via internet infatti, attraverso il blog dell’Age è stato attivato un mercatino di libri usati. L’Osservatorio nazionale di Federconsumatori ha stimato per quest’anno mediamente un rincaro del +2,8% rispetto allo scorso anno arrivando a 521 euro per ogni ragazzo. Il calcolo prende in considerazione scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici e calcolando la spesa per i libri comprensiva di due dizionari. Il decreto sull’istruzione varato ieri dal Governo prevede sgravi sui costi: “Già da quest’anno scolastico gli studenti potranno utilizzare i libri di testo delle edizioni precedenti – ha spiegato il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza -, a patto che siano conformi alle indicazioni nazionali”. Cambiano anche le regole sui tetti di spesa dei libri: d’ora in poi dovranno essere i dirigenti scolastici ad assicurarne il rispetto non approvando le delibere del collegio dei docenti che ne prevedono il superamento.

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