Via Martiri della Resistenza, viaggio tra sporcizia e degrado

10 Settembre 2013

Qualcuno la butta sull’ironia e spiega che “sono la conferma che anche a Piacenza c’era il mare”. Ma chi non ha il senso dell’umorismo, vedendo alcuni gusci di cozze in un’aiuola, storce il naso e punta il dito non tanto contro il Comune, quanto piuttosto contro “la sempre crescente inciviltà che caratterizza i frequentatori della zona”.

Siamo in via Martiri della Resistenza e basta camminare nel tratto che unisce via Trivioli e via Silva per farsi una cultura sui rifiuti, tutti ovviamente buttati nelle aree verdi o lasciati per strada: cartacce, borsine di plastica, bottiglie di vetro, volantini, lattine, alcuni mattoni, persino una transenna metallica. E poi le conchiglie delle cozze, evidentemente scarto di qualcuno che ha bivaccato sul muretto. Forse il quadro sarebbe anche peggiore, ma viene mascherato dalla folta vegetazione che rende le aiuole delle piccole savane.

I cittadini si lamentano, quasi rassegnati: “Ormai non segnaliamo più nulla al Comune, anche perché dovrebbero venire qui tutti i giorni. Questo dipende soprattutto dall’inciviltà delle persone, che per non fare qualche passo in più e raggiungere un cestino, lasciano tutto dove si trovano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Luigi Rabuffi: “L’ultimo sfalcio dell’erba è del 31 luglio, ne è previsto uno nuovo proprio in questi giorni. La situazione evidentemente non è ottimale, sarebbe tutto più pulito e per noi più semplice se da parte di alcuni cittadini ci fosse più rispetto per l’ambiente e per gli altri”.

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