Pronto soccorso, allarme aggressioni. In arrivo le telecamere

11 Settembre 2013

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Insulti, minacce, sputi, aggressioni vere e proprie: gli operatori sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza quasi quotidianamente hanno a che fare con pazienti “difficili”, nella stragrande maggioranza dei casi persone ubriache o sotto l’effetto di stupefacenti, che recano gravi disagi al personale medico e ai cittadini.

Un fenomeno che negli ultimi mesi si è riproposto con maggior frequenza, tanto da decidere di aumentare il livello di sicurezza: “Nei prossimi mesi dovremmo poter installare nelle sale interne delle telecamere di sorveglianza, sperando che possano fungere da deterrente – ha spiegato il dr.Andrea Magnacavallo, direttore del pronto soccorso -; attualmente le forze dell’ordine sono presenti solo in orario diurno, ma la notte siamo “scoperti” e dobbiamo richiedere l’intervento di una volante della polizia”.

Una situazione complessa dato che gli episodi di violenza si verificano soprattutto di sera: “Per noi è molto difficile, non è possibile lavorare e dover anche pensare a difendersi – ha proseguito il primario – oltre alle telecamere vorremmo assumere personale di sorveglianza che possa presidiare, in maniera fissa, l’area del pronto soccorso”.

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