Rossi e Ferrari resistono a Lusha e Singh. Curiosità su nomi e cognomi piacentini

15 Settembre 2013

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Se i 907 signori Rossi e gli oltre 700 signori Ferrari proseguono nel loro dominio incontrastato, alle loro spalle, la classifica dei cognomi piacentini più diffusi si popola di accenti e di avventurosi incontri di consonanti. Lusha, Lecini e Singh seguono a debita distanza, è vero, ma rappresentano il dato più evidente di come Piacenza stia cambiando.
A comandare la graduatoria rimangono comunque senza rivali i cognomi classici della piacentinità. Tutti quanti con un significato particolare, come dimostrato dall’interessante studio di Luigi Paraboschi. Dal ricordo dei capelli fulvi del capostipite dell’infinita dinastia Rossi, per arrivare alle professioni perfettamente identificate nei diffusissimi Barbieri e Sartori, passando per gli zoonimi: da animali derivano evidentemente gli inflazionati Merli, Volpi, Gatti e pure Rebecchi. Questi ultimi, ben 176, al “becco”, quindi alla capra, e solo a quello, devono il loro cognome.
E per i nomi di battesimo? Nulla cambia rispetto al passato, con Giuseppe e Maria che rimangono saldamente in testa. Anche in questo caso però, l’internazionalizzazione sempre più marcata di Piacenza si fa sentire: ecco allora spuntare in graduatoria un discreto numero di Mohamed. La tradizione dei nomi legati alla storia sacra però, sembra non tramontare mai, sia per i piacentini “dal sass” che per i cittadini giunti da lontano. Superano le 1.700 le donne chiamate Maria. A seguire, nella top ten dei nomi più frequentati sono Anna e Andrea con 1172 persone, Marco che è a quota 1077, Giovanni con 1007, Paolo con 986, Luigi con 962, Francesco con 942 e Alessandro con 911.

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