Consorzio della cipolla, cresce l’export. Cinquemila quintali in Libia e Bangladesh

17 Settembre 2013

20130917-094043.jpg

La semina è partita con tre mesi di ritardo, causa maltempo, e le aspettative dei 17 soci del Consorzio piacentino produttori cipolla non erano delle migliori; a dispetto delle previsioni la produzione è calata solo lievemente e la qualità del prodotto è più alta rispetto al 2012, tanto da attirare l’interesse dei compratori esteri.
“Produciamo dai 30.000 ai 35.000 quintali di cipolle all’anno, di sette qualità differenti – ha spiegato il presidente Franco Losi, intervistato da Telelibertà -; stiamo puntando sulla cipolla borettana perché le richieste arrivano da tutta la regione e, nonostante la concorrenza degli altri produttori europei, lo standard qualitativo delle nostre produzioni è riconosciuto ovunque e molto apprezzato”.
Il prezzo di vendita della cipolla quest’anno è cresciuto di circa 12 centesimi al chilogrammo, un segnale molto positivo: “Nei mesi scorsi abbiamo venduto 2.000 quintali in Libia, ora siamo in trattativa per una partita da 3.000 quintali in Bangladesh; chi vuole un prodotto garantito lo viene a cercare in Italia e a Piacenza” ha concluso Losi.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà