“Mai più morti come Luca”, la campagna arriva in Europa

17 Settembre 2013

“Mai più morti come Luca” non è solo la campagna per la sicurezza lanciata dal papà del piccolo morto per il troppo calore in auto dopo essere stato lasciato sul seggiolino proprio dal padre. Da oggi è anche una battaglia che si sta combattendo in sede europea: “Chiedo alla Commissione europea di prendere seriamente in considerazione l’introduzione nella normativa comunitaria di settore di misure atte a contrastare il terribile aumento degli episodi di decesso per ipertermia di bambini in tenera età dimenticati dai genitori nella propria autovettura parcheggiata al sole”. Questo il testo dell’interrogazione di Andrea Zanoni, eurodeputato eletto come indipendente nelle fila dell’Idv. “Si moltiplicano le proposte che chiedono l’adozione obbligatoria di congegni elettronici che, mediante un segnale acustico o altri accorgimenti, ricordino al conducente la presenza del bambino sul sedile posteriore. Mi auguro che la Commissione europea affronti questo problema con la dovuta urgenza”, afferma l’eurodeputato. “L’ultimo doloroso episodio verificatosi nel giugno del 2013 a Piacenza – aggiunge – ha riacceso in Italia il dibattito sui possibili rimedi da adottare al fine di scongiurare simili tragedie familiari. In proposito è stata lanciata una petizione online dalla dottoressa Maria Ghirardelli, medico di Brescia, che ha già raccolto oltre 30.000 firme. Viste le proporzioni che stanno assumendo questi incidenti, chiedo ufficialmente all’Europa di prevedere l’introduzione di misure adeguate nella legislazione comunitaria riguardante la sicurezza nei trasporti che dovranno essere rispettate da tutte le case automobilistiche europee”, conclude Zanoni.

Ha quasi 9mila componenti, invece, il gruppo Facebook creato dal papà di Luca  per ottenere in Italia una legge che impedisca il ripetersi di tragedie simili, imponendo la presenza a bordo di dispositivi di sicurezza.

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