Ricordanze dei sapori, la cucina delle stelle in scena a Rivalta

17 Settembre 2013

Nella magica cornice del castello di Rivalta, ospiti del conte Oreste Zanardi Landi, quattro grandi nomi della gastronomia emiliana si sono dati appuntamento per una cena dedicata alle eccellenze del territorio organizzata dall’associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Giuliana Saragoni, chef della Locanda Al Gambero Rosso a San Piero di Forlì Cesena, Raffaele Liuzzi, anima creativa e dirompente della Locanda Liuzzi di Cattolica, Giacomo Paganelli della Taverna Righi di San Marino e, come illustre portacolori di Piacenza, Filippo Chiappini Dattilo dell’Antica Osteria del Teatro si sono alternati ai fornelli per la serata dedicata alle tradizioni del territorio, alle sue materie prime talvolta sottovalutate e alla passione per l’enogastronomia senza la quale la storia della cucina italiana non potrebbe perpetuarsi alle nuove generazioni i cuochi, ma anche di commensali.

Presentati da Massimo Spigaroli, anima culinaria dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense e assistiti dai ragazzi della scuola Alberghiera di Piacenza Raineri Marcora, gli chef hanno proposto ai commensali una selezione di delizie tanto semplici quanto magiche per la loro combinazione di sapori e il matrimonio con i vini delle Cantine Valtidone e Fratelli Piacentini. Ad aprire le danze il piatto di Filippo Chiappini Dattilo, Trota Fario dell’alta Val Nure con Porcini e consommè alle erbe aromatiche. «Sapori della nostra terra – ha spiegato lo chef – Un pesce che non si trova così facilmente, poco conosciuto, ma che è il fiore all’occhiello della Valnure. Un piatto “povero”, ma prezioso per la sua storia e l’attaccamento al territorio». La chef romagnola Giuliana Saragoni che riportato indietro nel tempo le lancette dell’orologio a quando «i nostri genitori preparano piatti deliziosi e pieni di sapore con le erbe spontanee». E la sua Zuppa alle ortiche, finocchio selvatico e pasta imperiale ha fatto riaffiorare al palato dei commensali gusti perduti che sanno di casa.

Rafaele Liuzzi ha portato tutti al mare con il suo Baccala fresco salato da noi, laccato al miele d’arancio, aglio da taglio e spugna al nero, mentre lo chef della Taverna Righi ha messo una virgola di dolcezza alla serata con la sua Pera Angelica all’amaretto con gelato casatella e frutti di bosco.

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