Cinghiali, siglata la convenzione per il commercio della carne

18 Settembre 2013

E’ stata siglata questa mattina in Provincia la convenzione tra l’ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia Occidentale e gli ATC PC 1 e ATC PC2 per la commercializzazione delle carni provenienti dalle attività di controllo nei confronti della popolazione di cinghiale all’interno del Parco del Trebbia e nell’Area Contigua. L’intesa, accolta con favore dalle associazioni venatorie locali e ottenuta grazie all’impegno del Servizio di Tutela Faunistica della Provincia di Piacenza, prevede l’impegno dell’ente Parco a cedere agli ATC coinvolti tutte le carcasse dei cinghiali provenienti dal piano di controllo operato nel territorio del Parco del Trebbia e della sua area contigua: il prezzo di conferimento delle carni è di un euro al chilogrammo. Dal canto loro, gli ATC si impegnano a provvedere, sostenendone le spese, al conferimento degli animali ad un Centro di lavorazione delle carni di selvaggina autorizzato.

“La firma della convenzione – ha spiegato l’assessore provinciale alla Tutela faunistica Manuel Ghilardelli, questa mattina all’incontro con le dirigenti del Servizio Tutela faunistica Anna Olati e del servizio Ambiente ed energia Adalgisa Torselli – costituisce un atto di buon senso e di collaborazione importante tra enti, che risolve alcune criticità emerse nell’avvio del piano di controllo del cinghiale nel Parco. Il passaggio di consegne consentirà al territorio piacentino di acquistare una maggiore autonomia nella gestione dei piani di abbattimento e di eliminare una buona dose di burocrazia”. “L’accordo – ha specificato quindi il presidente dell’ente di gestione per i Parchi e la biodiversità dell’Emilia Occidentale Agostino Maggiali, accompagnato a Piacenza dal direttore Delio Folzani – va nella direzione giusta: abbiamo siglato un atto intelligente che consente a più enti di gestire il territorio nel migliore dei modi. Per tenere bene un Parco occorre il contributo di tutti”. Soddisfatti anche il presidente della Comunità del Parco, Angela Bianchi, il membro dell’esecutivo Fabrizio Narboni e i presidenti degli ATC PC 1 e ATC PC 2, Cesare Silva e Luciano Vitelli. “ La sicurezza – hanno rimarcato Vitelli e Silva – deve essere considerata prioritaria”.
Infine qualche dato. Ad oggi – come ha spiegato la comandante della vigilanza della Macro-area Emilia Occidentale Margherita Corradi – gli animali abbattuti nell’ambito dei piani di controllo nell’area del Parco del Trebbia sono stati 45; circa 300 quelli nell’intera macro-area.
Con l’incontro di questa mattina può essere data piena attuazione a quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato a suo tempo tra la Provincia e l’Ente parco, relativamente all’attuazione degli interventi di controllo su iniziativa diretta degli ATC, con riduzione dei tempi di intervento in caso di segnalazioni da parte degli agricoltori.

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