Il 118 festeggia 20 anni ma il futuro è incerto. Continua la battaglia del Comitato

18 settembre 2013

Sta per festeggiare i 20 anni di attività ma il suo futuro è ancora incerto. Il 118 di Piacenza è ancora a rischio ridimensionamento in base al progetto voluto dalla Regione Emilia Romagna. Il Comitato sorto per dire no alla chiusura della centrale operativa di Piacenza è ancora in attesa di un responso ufficiale dall’assessore alla Sanità Lusenti e non intende abbassare la guardia. A breve è previsto un nuovo incontro. Secondo quanto annunciato dall’Emilia-Romagna, sul modello di quanto accaduto in Lombardia, Piemonte e Toscana, i 118 di Reggio, Parma e Piacenza dovrebbero essere raggruppati nella sede del 118 di via Del Taglio a Parma, che sarà necessariamente ampliata: lì dovrebbero sedere operatori da tutte e tre le province coinvolte, alternandosi nella risposta alle chiamate. Coinvolti quindi i centralinisti, mentre ambulanze, automediche e altri mezzi di soccorso dovrebbero restare al loro posto. La Regione intende ridurre da sette a tre le centrali delle nove province emiliano-romagnole: ne resterebbero una a Parma (con Piacenza e Reggio), una a Bologna (con Ferrara e Modena) e Ravenna (che copre già oggi la Romagna). Se la decisione della Regione andrà in porto, la centrale del 118 di Parma si troverà a gestire un territorio con un bacino di utenza che raggiungerà il milione e 270 mila.

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categorie: Cronaca

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