Studentesse turche all’Università Cattolica per uno stage: “Ci siamo sentite a casa”

28 settembre 2013

Il campus piacentino dell’Università Cattolica è sempre più multietnico grazie all’accoglienza di studenti provenienti da ogni parte del mondo. All’interno del Programma Erasmus, si è concluso nei giorni scorsi uno stage di tre mesi presso la Facoltà di Agraria di quattro studentesse provenienti dall’Università di Harran (Turchia). Le ragazze, in un primo momento spaesate e un po’ impaurite, come ricorda una di loro, Nevin Dogan, sono state accolte dai docenti e dallo staff dell’Ufficio Internazionale, e poco a poco hanno fatto dell’Università Cattolica e della città di Piacenza la loro nuova casa.

Le studentesse sono venute a contatto con la realtà dei laboratori di istituti della Facoltà. Hanno familiarizzato con le apparecchiature e hanno condotto alcune ricerche, coordinate dai docenti referenti. L’esperienza in Cattolica è stata per loro un’occasione di incontro con una cultura che, sebbene diversissima dalla loro, le ha affascinate, al punto da desiderare di prolungare il loro soggiorno in Italia, nonostante lo scoglio della lingua.

“La cultura italiana è diversa dal resto dell’occidente – sostiene Tuba Coban, una delle ragazze turche ospiti a Piacenza, che ha già vissuto un’esperienza in Germania – Ciò che più mi ha colpita è stata l’accoglienza della gente. La prima sera, Antonio, dipendente del Collegio Universitario Sant’Isidoro, ha cucinato per noi un piatto di spaghetti, primo assaggio dell’Italia, facendoci sentire subito a casa”.
Zubeyde Cetiner ha voluto sottolineare l’atteggiamento di disponibilità e di apertura di Don Mauro Bianchi, che ha aperto loro le porte della cappella dell’Università, accogliendo la loro richiesta di poter avere un luogo in cui pregare. Le studentesse hanno avuto modo di apprezzare la città e la provincia di Piacenza, e hanno visitato diverse città, tra cui Firenze, Pisa, Siena, Roma, Venezia.

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