Agricoltura Blu, alla Cattolica uno studio sulle tecniche conservative

30 settembre 2013

Seminatrice da sodo di precisione

L’Agricoltura Blu al centro di una giornata di studio che si terrà in Cattolica a Piacenza il prossimo 3 ottobre. L’Agricoltura Blu rappresenta un modello razionale di produzione sostenibile e competitiva, pienamente compatibile con il sistema e capace di portare numerosi vantaggi, sia per l’azienda agricola, sia per l’ambiente: miglioramento del grado di fertilità biologica del suolo; incremento della sostanza organica e riduzione delle emissioni di CO2; aumento della percentuale di infiltrazione e maggiore ritenzione idrica; migliore struttura del suolo e riduzione dei fenomeni erosivi; minori costi meccanici e minore forza lavoro.

Promossa dall’Istituto di Agronomia, Genetica e Coltivazioni Erbacee dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con AIGACoS (Associazione Italiana per la Gestione Agronomica e Conservativa del Suolo), l’approfondimento del 3 ottobre prevede, la mattina, presso la sala convegni G. Piana dell’Università Cattolica, un seminario sulle tecniche di Agricoltura Conservativa, durante il quale verranno descritti gli effetti positivi di tali pratiche agronomiche sull’ambiente, in particolare sul suolo.

I relatori saranno il prof. Vincenzo Tabaglio (Università Cattolica del Sacro Cuore), la dott.ssa Anna Trettenero (Aigacos), il prof. Michele Pisante (Università di Teramo), il dott. Mauro Grandi (Aigacos) ed il dott. Stefano Brenna (Ersaf). Il convegno si chiuderà con il confronto delle esperienze di due agricoltori esperti nelle tecniche conservative: Alberto Cavallini e Giuseppe Elias.

La seconda parte dell’evento avrà luogo nel primo pomeriggio, presso l’azienda sperimentale della facoltà di Agraria (Cerzoo: Centro di Ricerche per la Zootecnia).
Il prof. Rodolfo Santilocchi (Università Politecnica delle Marche) presenterà una dimostrazione di semina diretta di frumento su stocchi di mais, mettendo a confronto sette seminatrici da sodo (Bertini, John Deere, Kuhn, ma/ag, Maschio Gaspardo, Semeato, VSD).

La giornata si concluderà con la visita alla prova sperimentale realizzata nell’ambito di una ricerca internazionale dal titolo “Produzione di cibo appropriato: sufficiente, sicuro, sostenibile” finanziato dalla Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi.

Il progetto di ricerca multidisciplinare coinvolge diversi istituti della facoltà di Agraria (Agronomia, Chimica Agraria ed Ambientale, Economia Agroalimentare, Microbiologia, Zootecnica), con l’obiettivo di ricercare agrosistemi sostenibili di produzione, trasformazione e conservazione degli alimenti, in tre aree del mondo a differente grado di sviluppo (Repubblica Democratica del Congo, India, Italia).
Questa revisione dell’agrosistema convenzionale, in Italia è stata impostata realizzando un confronto tra un modello di agricoltura conservativa basato sulla non lavorazione (no-tillage) e quello convenzionale, basato sull’aratura.
Durante i sei anni del progetto verranno eseguite analisi quali-quantitative delle produzioni, dei costi, degli indicatori di qualità del suolo e la valutazione dell’impatto ambientale dei due modelli agronomici posti a confronto.

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