Val Trebbia

Calendasco, ok alla rimozione dal cantiere delle ossa di bimbo

16 ottobre 2013

Via libera della Procura della Repubblica di Piacenza alla rimozione delle ossa di bambino ritrovate circa un anno fa in un cantiere a Calendasco, lungo la strada che porta a Santimento. Gli operai dell’impresa incaricata dei lavori di ristrutturazione di una villetta, mentre procedevano agli scavi esterni per la realizzazione di un garage, si erano imbattuti in un vero e proprio scheletro della lunghezza di 80 centimetri circa. Immediatamente avevano avvisato i carabinieri e la Procura, le indagini esclusero da subito che si potesse trattare dei resti di una persona scomparsa da poco tempo e seppellita lì. Fu coinvolto anche il laboratorio di antropologia forense dell’università di Milano, i cui esperti prelevarono un campione per essere analizzato ed aiutare a risolvere il mistero. In realtà non c’è stato bisogno di approfondite le indagini, il caso è stato risolto cercando sui documenti catastali: lo scheletro sarebbe infatti attribuibile a un bambino di 6-7 anni, risalirebbe al 1800 e fu sepolto in quella zona perchè probabilmente c’era una sorta di cimitero privato di una vicina villa nobiliare o di una corte agricola.

Le ossa dovrebbero essere presto rimosse dalla società che cura i servizi cimiteriali del Comune di Calendasco e trasportate nell’ossario del vicino cimitero, l’operazione per il momento è bloccata perchè si attende il ritorno dei campioni che si trovano ancora all’università di Milano.

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