Mercato del credito: frenano gli impieghi, depositi in aumento

23 ottobre 2013

Sofferenze in continua crescita. Frenano gli impieghi. I dati relativi al settore del credito al 30 giugno scorso, resi disponibili dalla Banca d’Italia ed elaborati dalla Camera di Commercio parlano chiaro. Il primo elemento è la rinnovata riduzione degli impieghi (da 7.624 a 7.423 milioni di euro tra la fine del 2012 ed il 30 giugno 2013), accompagnata da un incremento dei depositi (passati da 6.786 milioni di euro a 6.865 milioni di euro nello stesso arco temporale). Se al dato del risparmio bancario si somma quello postale la somma diventa pari a 7.147 milioni di euro.
Questo diverso andamento ha così portato a una contrazione nel rapporto tra impieghi e depositi bancari: il valore del 108,1% è infatti quello più basso in assoluto se si considera l’arco temporale che va dal 2001 alla fine di giugno 2013.
La variazione tendenziale (giugno 2012-giugno 2013) degli impieghi a Piacenza è negativa per 4,3 punti percentuali mentre quella dei depositi vede segno positivo e valore di 7,3 punti percentuali.
Un altro dato particolarmente significativo è quello delle sofferenze che hanno raggiunto a Piacenza il livello record del 10% degli impieghi. L’evidenza di questo parametro fa comprendere almeno in parte l’atteggiamento prudenziale degli istituti di credito nella valutazione delle richieste di finanziamento.
Il sistema bancario ha in corso da tempo un processo di ristrutturazione finalizzato a ridurre la struttura dei costi; uno dei segnali è la riduzione del numero di sportelli attivi: se nel 2007 si era arrivati alla maggiore capillarità con 227 sportelli, alla fine di giugno questo numero era sceso a 216.

 

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