Piacenza

Il successo di Pulcheria: “Donne, potete fare la differenza”

16 novembre 2013

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Cosa distingue la mente dei maschi da quella delle femmine? La domanda è tra le più antiche e forse tra le più difficili della storia dell’uomo. A conclusione della maratona di eventi del festival “Pulcheria” – una settimana di otto appuntamenti “rosa” – un poker di quattro relatori di prestigio, tre donne e un piacentino, ha provato a indagare il tema da diverse angolature (non solo la cultura ma anche la biologia e la neuropsicologia), nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via sant’Eufemia. Al tavolo, premiati dall’assessore comunale Katia Tarasconi, le docenti universitarie Laura Boella (Filosofia morale alla Statale di Milano) e Raffaella Rumiati (Neuroscienze cognitive alla Sissa di Trento), la scrittrice Lella Ravasi Bellocchio e lo psichiatra Giovanni Smerieri. “La biologia non ha dato una risposta univoca alle grandi domande sulla mente della donna – ha detto la Boella. “Credo che più che pensare a cosa sia la diversità, si debba oggi pensare a come fare la diversità: alle donne, già mamme, mogli, donne di casa, si chiede se sono manager di non avere capelli bianchi e di essere in perfetta forma. Cosa che all’uomo non accade. Dobbiamo sempre guardarci dalla mercificazione del nostro ruolo, perché può essere un’arma a doppio taglio”. La rassegna si è conclusa dunque stasera nel segno del successo: “Indice di un crescente interesse per la tematica di genere e per l’analisi della condizione femminile – ha detto la direttrice artistica Paola Pedrazzini -, quest’anno la partecipazione e l’affetto del pubblico, molto eterogeneo, sono stati eccezionali”.

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