Bersani presenta “Giorni bugiardi”: “Abbatterono Prodi per affossare me”

5 dicembre 2013

20131205-224831.jpg

“Giorni bugiardi” quelli della mancata elezione di Romano Prodi alla Presidenza della Repubblica? “Piuttosto giorni difficili”, dei quali però l’ex segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, grazie alla presentazione dell’omonimo libro di Stefano Di Traglia e Chiara Geloni alla Filo, non rinnega nulla.
A dire le cose come andarono è la deputata piacentina Paola De Micheli: “In quei giorni non ha funzionato la lealtà, ma è venuta fuori la grandezza di una persona, Pier Luigi Bersani, che ha messo a disposizione la propria esistenza, la propria carriera per le istituzioni”.
Tocca poi a Bersani togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “I franchi tiratori erano piu di cento. Il titolo più azzeccato su quei giorni è stato fatto da Le Monde quando scrisse che abbatterono Prodi per affossare Bersani. Lo scollamento tra società e politica è ancora notevole, siamo davanti a pericolose derive populiste. La storia del successo della destra è stata un’illusione ottica, il Pd è arrivato primo e si è dato martellate in testa. Per colmare quel distacco ho creduto alla possibilità di un governo di combattimento. Di cambiamento. Marini non sarebbe mai stato un presidente frutto dell’inciucio. Messi come eravamo, dissi a Napolitano che senza di lui non ci sarebbe storia e lo pregai di ricandidarsi. Capii che non avrei mai potuto fare io il governo delle larghe intese”. Prosegue parlando del Pd: “Il partito non si spacca. Il problema è sentirsi collettivo, essere partito politico. Renzi pretende la disciplina, socmel…mi viene da dire all’emiliana. Noi ci siamo, la
disciplina c’è. Collettivo stabile che ci ha fatto perdere vent’anni. Negli ultimi vent’anni”.

20131205-224858.jpg

20131205-224913.jpg

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca

NOTIZIE CORRELATE