Val Nure

Salta l’acquisto della casa, l’agenzia vuole 3.600 euro. Il giudice dice no

10 dicembre 2013

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La banca non gli ha concesso il mutuo per comprare un appartamento a Podenzano, ma il mediatore immobiliare pretendeva comunque il pagamento di una provvigione da 3.617 euro; la disavventura, terminata davanti al giudice di pace, è capitata a un 30enne piacentino che nel maggio 2010 aveva firmato una prima proposta d’acquisto con un’agenzia immobiliare cittadina.
Il giovane – in attesa dell’ok dalla banca per la concessione del prestito – aveva iniziato la trattativa, ma era stato costretto a rinunciarvi poco tempo dopo, proprio a causa del mancato finanziamento. Nonostante l’affare non fosse andato in porto l’agenzia chiedeva di ricevere il rimborso pattuito, pari al 3% del valore della casa, in vendita a 115.000 euro.
Il 30enne si è rivolto ad Adiconsum e l’associazione ha chiesto consulenza all’avvocato Ebe Adele Bottoni: “Questo primo documento (tecnicamente definito preliminare di preliminare) non ha valore vincolante a tutti gli effetti e la compra-vendita, così come il compenso per l’eventuale attività dell’agenzia, erano subordinate all’ottenimento del prestito – ha spiegato il legale -; esistevano delle precedenti sentenze della Cassazione, abbiamo contestato le clausole irregolari inserite nel contratto e il giudice ha dato ragione al mio assistito”.

La vicenda è terminata a ottobre, ma sono già arrivate altre segnalazioni di casi simili.

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