“Ex casa dei martiri fascisti”, al via i lavori. Ospiterà l’agenzia del Territorio

08 Gennaio 2014

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Un edificio di rappresentanza in pieno centro storico, abbandonato da anni e internamente fatiscente. Oggi si presenta così l’ “ex Casa dei martiri fascisti” tra via Cittadella e via Borghetto a Piacenza. L’edificio, di proprietà del Demanio, ospitava fino a una decina di anni fa l’ufficio Iva e l’ufficio del Registro. Quando i lavori saranno terminati, si trasferiranno all’interno gli uffici della direzione dell’agenzia del Territorio attualmente collocati in via Campo Sportivo Vecchio e quelli di via Scalabrini. Complessivamente saranno una cinquantina i lavoratori che entreranno nell’edificio occupandone i due terzi, mentre un terzo resterà a disposizione del Provveditorato delle opere pubbliche.
I lavori, affidati con gara d’appalto, sono iniziati a fine novembre e il tempo utile contrattuale, come si legge dal cartello, è di 760 giorni ovvero due anni, un mese e 10 giorni.
L’edificio ha un valore storico notevole per Piacenza. Fu la prima Camera del Lavoro aperta in Italia nel 1891, nel 1922 con l’inizio del ventennio fascista i sindacati furono estromessi e l’edificio diventò la Casa degli ex martiri fascisti. Finita la guerra, la struttura tornò ad ospitare i sindacati fino alla scissione del 1948 quando in via Borghetto rimase solo la Cgil. Nel 1954 ci fu lo sfratto ad opera del governo Scelba che destinò l’edificio ad uffici statali.

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