Processo poliziotti: l’accusa ha chiesto fino a 12 anni di reclusione

09 Gennaio 2014

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Il pubblico ministero Michela Versini ha chiesto fino a dodici anni di reclusione per i quattro poliziotti della questura di Piacenza e il pensionato di 66 anni, finiti nella bufera dell’inchiesta su droga e prostituzione, scattata nell’ottobre dello scorso anno.
Le pene richieste sono: nove anni e otto mesi più 80mila euro di risarcimento per l’assistente capo Paolo Bozzini, otto anni e due mesi più 60mila di risarcimento per Luciano Pellilli, sette anni e otto mesi oltre a 56mila euro di risarcimento per Paolo Cattivelli, 12 anni e due mesi più 50mila euro di risarcimento per l’assistente capo Luca Fornasari.
Chiesti sette anni e dieci mesi di carcere, più 78mila euro di risarcimento per pensionato 66enne.
L’udienza si è tenuta a porte chiuse ed è stata presieduta dal giudice Gianandrea Bussi; i legali dei quattro agenti, tutti agli arresti domiciliari, hanno chiesto il rito abbreviato che permette di ottenere lo sconto di un terzo sulla pena in caso di condanna.
La posizione di altri due poliziotti indagati – a loro volta arrestati nell’aprile scorso – era già stata stralciata in precedenza.

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