Hanmill tra parole e note all’open day del conservatorio Nicolini

18 Gennaio 2014

20140119-114311.jpg
L’Open Day del “Nicolini”, che dalla mattina ha visto l’esibizione di vari studenti, dell’orchestra e del coro del Conservatorio cittadino diretto da Lorenzo Missaglia, ha ospitato a Piacenza un nome internazionale della musica Progressive: Peter Hammill. Il musicista, che nel tardo pomeriggio ha tenuto un seminario di fronte ad un gruppetto di studenti e ad alcuni appassionati, si è più tardi esibito proponendo qualche suo brano, alternando l’intensità espressiva della sua interpretazione canora con gli accordi del pianoforte e gli arpeggi di chitarra. Il tutto, piuttosto minimale seppure intenso.
A dire il vero, l’evento – aperto dalla giovane e promettente musicista piacentina Anna Barbazza , grintosa cantante e strumentista – ha avuto Hammill solo come fulcro centrale poiché si è dato ampio spazio anche alle letture dei testi di alcune canzoni; liriche risultate piuttosto dense e complesse, nonostante la bella e chiara dizione vocale di Irma Zanetti e l’apporto puntuale di Victor Vertunni, altri due protagonisti piacentini.
La performance, gratuita e sostenuta dal Comune e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, nonostante rientrasse nell’Open Day del “Nicolini” ha visto una media d’età di spettatori piuttosto alta. Una presenza peraltro attenta poiché giunta appositamente per poter avvicinare il musicista inglese, leader del Van Der Graaf Generator, anche da fuori provincia. Si è svolto altresì, in collaborazione con il Conservatorio, un ennesimo appuntamento della rassegna “Musiche nuove a piacenza” a cura dell’Associazione 900.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà