Nanopolveri, studio del Leap: “In auto e in bici lo stesso rischio”

20 Gennaio 2014

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Una ricerca durata tre anni è stata condotta dal laboratorio Leap sulle polveri ultrafini di Piacenza. I risultati complessivi dell’indagine, unica nel suo genere, verranno resi noti mercoledi alle 15 in un convegno a palazzo Rota Pisaroni. Piacenza per le sue caratteristiche può essere considerata rappresentativa per tutta la Pianura Padana. I ricercatori hanno utilizzato strumentazioni fisse e portatili. Davanti al Leap in via Bixio, zona rappresentativa per un territorio con aree produttive nei pressi di un’autostrada, in inverno le polveri raddoppiano rispetto all’estate a causa dell’incremento delle fonti che generano le polveri. Nella postazione fissa del parco di Montecucco i valori sono dimezzati. I rilevamenti condotti con le strumentazioni mobili hanno constatato che percorrendo in bici una zona trafficata ci si espone a concentrazioni di 22mila particelle al centimetro cubo mentre percorrendo un viale alberato come il Facsal la quota si dimezza. Il tratto trafficato, percorso in auto, espone agli stessi quantitativi del percorso in bicicletta. I risultati completi saranno presentati mercoledì.

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