“Manca un milione”, indagati due amministratori condominiali

21 Gennaio 2014

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Le prime denunce sono arrivate a settembre 2013 e ad oggi i carabinieri di Piacenza ne hanno conteggiate circa una quarantina che corrispondono ad altrettanti condomìni gestiti dall’amministratore infedele, un professionista con studio a San Nicolò. Secondo le indagini condotte dal dott. Fontana, della Procura di Piacenza, sono 120 le palazzine sparse tra città e provincia gestite dall’uomo negli ultimi anni: nei suoi confronti è stato aperto un fascicolo di indagine con le accuse di appropriazione indebita e truffa. Le stesse accuse sono rivolte anche al figlio dell’uomo, socio nello studio. I nuovi amministratori delle palazzine hanno presentato i conti lasciati dal professionista e, in base agli accertamenti, l’uomo avrebbe sottratto 930mila euro in due anni da 30 condomìni. All’appello mancano ancora i conteggi di 90 palazzine. I carabinieri della stazione principale di Piacenza chiedono ai nuovi amministratori di presentare la situazione finanziaria lasciata dall’ex amministratore. L’uomo è indagato anche per truffa in quanto avrebbe falsificato le delibere dei condomini.

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