Evade 340mila euro di Iva nel 2009, imprenditore assolto in Tribunale

21 Gennaio 2014

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Iva non versata allo Stato nel  2009 per 340 mila euro per un’impresa edile. Se ne è parlato ieri in Tribunale. Una volta stabilito l’importo, l’Agenzia delle Entrate aveva inviato le cartelle di pagamento e nel 2010 era stata proposta una rateizzazione a cui l’imprenditore era riuscito a far fronte solamente in due occasioni con circa 30mila euro. L’Iva era esposta in fatture che non erano tuttavia state incassate (perché i debitori non avevano pagato anche per la crisi economica) tanto è vero che la Srl aveva chiesto il fallimento in proprio ed era successivamente stata dichiarata fallita dal Tribunale di Piacenza. I difensori hanno sostenuto che l’imprenditore non aveva pagato non per colpa sua, ma per una serie di contingenze dovute ai crediti non pagati e la situaizone economica. E il giudice lo ha assolto.

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