Amministratore infedele, i residenti condomini: “Stupiti e arrabbiati”

22 Gennaio 2014

Piacenza vista dall'alto

C’è chi è molto arrabbiato e chi non ne vuole neppure parlare, qualcuno si è visto togliere la luce delle scale e l’elettricità per gli ascensori, altri dicono di aver pagato per lavori mai effettuati, altri ancora si chiedevano da anni per quale motivo la quota annuale fosse così alta. Tutti concordano su un aspetto: l’amministratore di condominio, denunciato con le accuse di appropriazione indebita e truffa assieme al figlio perché sospettati di essersi intascati quasi un milione di euro di soldi destinati invece alle palazzine che gestivano, era assolutamente insospettabile.
“Lo abbiamo consigliato noi al nostro condominio – dice una donna – perché amministrava anche quello di mio figlio e ci sembrava corretto e preciso. Poi abbiamo preso la stangata”.
In molti si sono accorti che qualcosa non andava nello stesso modo: “Quando ci è stata tagliata la luce delle scale comuni o è stata ridotta la fornitura, quindi l’ascensore non poteva funzionare. Tutto era dovuto alle bollette non pagate, nonostante noi avessimo sempre versato la nostra quota”. Qualcuno era già arrivato allo scontro con l’amministratore infedele: “Pochi mesi fa ci aveva chiesto un extra per presunti lavori arretrati, ma che non erano mai stati fatti. Ci siamo rifiutati da pagare, adesso capiamo che era solo una tattica studiata per chiedere ancora soldi”.

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