“Ci sentiamo motivati”: al liceo Respighi si studia sull’ipad da 3 anni

29 Gennaio 2014

tech

Via i libri cartacei, a scuola si studia sull’ipad. Si chiama “Scuola 2.0” il progetto che sancisce la fine del manuale cartaceo e stabilisce che il vecchio libro di scuola diventi un “testo in formato digitale” o comunque dotato di “contenuti digitali integrativi” accessibili on line. Al liceo Respighi il progetto è partito in modo sperimentale tre anni fa e oggi se ne raccolgono i frutti. Il liceo piacentino era stato scelto dal Ministro dell’istruzione per sviluppare progetti didattici innovativi per lo sviluppo tecnologico dell’insegnamento. Era stato uno dei dieci istituti selezionati in tutta Italia.

“Siamo molto soddisfatti – ha sottolineato Stefano Quagliaroli, docente di lettere – perché siamo riusciti a portare l’innovazione a scuola. Stamattina per esempio una ragazza malata ha potuto seguire la lezione da casa. Fino a qualche anno fa era impensabile”. La dirigente scolastica del Respighi Licia Gardella ha aggiunto: “E’ stato faticoso ma ne è valsa la pena, i ragazzi sono contenti e studiano più volentieri”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà