Dosi all’Anci: “Sia riconosciuta l’autonomia economica e fiscale dei Comuni”

29 Gennaio 2014

dosi

Oltre settecento sindaci, da tutto il Paese: questa la platea dell’assemblea straordinaria Anci convocata stamani al Teatro Quirino – Vittorio Gassman di Roma, di fronte alla quale il presidente Piero Fassino ha espresso, nella sua relazione iniziale, la necessità di un confronto costante con il Governo affinchè si giunga, dal 2015, a far confluire tutta la fiscalità locale sugli immobili nella competenza dei Comuni.
“La nostra presenza così numerosa – commenta il sindaco Paolo Dosi, di ritorno dall’incontro nella Capitale – dimostra quanto siano fondate, significative e urgenti le questioni poste dalle Amministrazioni cittadine, a cominciare da un’autonomia economica e fiscale che tenga conto della responsabilità esercitata ogni giorno, sul territorio, a diretto contatto con i cittadini. In questi anni, i Comuni hanno dato il contributo più rilevante nel ridurre la consistenza del debito e della spesa pubblica, gravando in misura non superiore al 2,5% sul primo e al 7,5% sulla seconda. Abbiamo continuato a svolgere il ruolo di esattori in nome e per conto dello Stato, rispondendo alle nostre comunità anche di impegni che sarebbero di competenza di altre istituzioni. E’ con questa consapevolezza, che Anci ha incentrato la trattativa con il Governo su tre principali obiettivi: interrompere, dopo sei anni consecutivi, la costante riduzione di trasferimenti agli enti locali; restituire flessibilità e autonomia fiscale alle municipalità italiane; garantire una maggiore equità fiscale”.
A fronte della soddisfazione per l’accordo raggiunto ieri con Palazzo Chigi, sulla non attuazione di tagli lineari per il 2014 e l’allentamento dei vincoli posti dal Patto di stabilità (annullandone gli effetti per i Comuni con meno di 5000 abitanti), “l’attesa dei sindaci – riferisce Paolo Dosi – è che questo riconoscimento non sia occasionale, ma rappresenti un nuovo approccio al tema delle autonomie locali. Non solo ci aspettiamo che questa linea del Governo trovi appoggio e conferma in Parlamento, ma è evidente che occorrono altri interventi per riportarci a una situazione che assicuri la necessaria autonomia economica. Tra le richieste aperte in tal senso – sintetizza il sindaco di Piacenza – vi è il rifinanziamento dei fondi sul welfare, con particolare attenzione al fondo per la non autosufficienza, nonché sul trasporto pubblico locale. Senza dimenticare l’esigenza di rivedere i vincoli sulla stipula di nuovi mutui, così come quella di un chiarimento definitivo sul complesso tema delle società partecipate, sulla ridefinizione del catasto e sui rimborsi anticipati dai Comuni sede di uffici giudiziari, per una cifra che arriva a 700 milioni di euro”.
“La questione più delicata – conclude Dosi – resta però quella inerente ai criteri di determinazione delle imposte Iuc e Tasi: siamo tutti concordi su un aspetto fondamentale, ovvero che non si prevedano entrate minori rispetto al 2013”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà