Modena: l’emergenza “dimenticata”. Venti piacentini in aiuto agli alluvionati

01 Febbraio 2014

protezione civile
Mentre l’attenzione mediatica è concentrata su Tevere e Arno, c’è una popolazione che tenta di risollevarsi in silenzio dall’alluvione che l’ha colpita domenica 19 gennaio quando il Secchia ha rotto gli argini. Da allora, nel Modenese, ogni giorno si alternano 20 volontari piacentini del coordinamento di Protezione civile per aiutare i cittadini ad uscire dalla nuova emergenza dopo quella del terremoto del 2012. Bastiglia, Bomporto le zone più colpite. La Protezione civile di Piacenza dopo aver contribuito alla pulizia delle strade e al contenimento degli argini, ora sta aiutando gli abitanti a portare via i mobili danneggiati. “Qui la popolazione è molto dignitosa – racconta Davide Mangia del coordinamento di Protezione civile di Piacenza – c’è chi era già stato pesantemente danneggiato dal terremoto ed è stato colpito per una seconda volta in poco tempo ma nessuno si è arreso anche se molte persone si sono trovate la casa completamente allagata e hanno dovuto buttare tutto”. Leonardo Dentoni, responsabile provinciale del coordinamento di Protezione civile, ha dichiarato che Piacenza ha avuto un ruolo fondamentale nella gestione di questa emergenza.

prot civile 3

prot civile1

© Copyright 2021 Editoriale Libertà