Influenza: 20mila piacentini a letto. Tre casi gravi

03 Febbraio 2014

Influenza

Il picco dell’influenza, malanno tipico della stagione invernale, è arrivato. Secondo i dati forniti dal Dipartimento Salute Pubblica dell’Ausl locale, i piacentini costretti a letto dal virus sarebbero oltre 20mila. Il dato è stato elaborato grazie all’aiuto di una decina di medici sentinella ma è approssimativo. L’influenza infatti si può determinare solo attraverso una diagnosi virologica effettuata attraverso un tampone. Diversamente, la diagnosi avviene in base ai sintomi riscontrati dal paziente che, a volte, non ricorre neppure al medico di famiglia rischiando di confondere l’influenza con i virus parainfluenzali. “I casi accertati di influenza attraverso il tampone faringeo sono cinque – ha ricordato la dottoressa Annarita Sacchi del dipartimento malattie infettive – e si tratta di persone che sono state ricoverate in ospedale. Tre di loro versano in gravi condizioni ma erano già affette da altre patologie croniche”. Altre 14 persone sono finite al pronto soccorso con i sintomi dell’influenza risultati poi negativi al test. La fascia più colpita dal virus è quella dagli 0 ai 4 anni.
Quest’anno i virus in circolazione sono tre: il ceppo A H1N1 California, il ceppo A H3N2 Victoria e il ceppo B Massachusetts.
I sintomi dell’influenza sono sempre gli stessi e si presentano contemporaneamente: febbre alta e improvvisa, un sintomo respiratorio tra cui tosse, raffreddore e mal di gola e i classici dolori muscolari accompagnati da mal di testa e spossatezza. Le infezioni parainfluenzali presentano solitamente soltanto due dei tre sintomi.
Trattandosi di un’infezione virale gli antibiotici sono inutili se non dannosi a meno che non vengano prescritti per eventuali complicanze batteriche. Solitamente l’influenza se ne va nel giro di qualche giorno, in caso contrario è bene rivolgersi al proprio medico.

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