Sconfiggere l’obesità: la storia di Claudia, rinata a 34 anni

03 Febbraio 2014

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“Essere obesi vuol dire fare i conti con una storia di non accettazione, di solitudine, di angoli bui in cui rifugiarsi per non farsi vedere e quindi deridere. È la mia storia: umiliazioni, disapprovazione, disgusto. Il cibo diventa il nostro migliore amico, ed il peggior nemico; ci illude, ci ovatta, ci permette di isolarci da un mondo che non ci vuole. È dipendenza, a tutti gli effetti”. Vivere sotto il segno della bilancia non è facile. Anzi. È un incubo. Claudia Cremonesi, 34 anni, ha scelto di vivere e non di sopravvivere. Ed è così che, oggi, senza alcuna paura, mostra le foto di chi era e di chi è dopo l’asportazione di una parte di stomaco (intervento di Sleeve Gatrectomy Laparoscopica): una bella donna che ha perso decine di chili di dolore e, alla fine, ha posato anche per un calendario. Il Centro di chirurgia bariatrica dell’azienda Usl di Piacenza ha cominciato la sua attività undici anni fa e ha preso in carico fino ad oggi circa 350 pazienti affetti da obesità grave (erano 200 alla fine del 2011), trattati con intervento chirurgico o con procedura endoscopica.

Oggi le interviste e la storia di Claudia sul quotidiano Libertà.

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