Furto delle reliquie di Scalabrini, condannati a due anni. Scuse alla Curia

05 Febbraio 2014

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Sono stati condannati a 2 anni e 300 euro di multa i due trentenni milanesi accusati di aver messo in atto la razzia sacrilega avvenuta la notte tra il 12 e il 13 aprile scorso nella cattedrale di Piacenza, ai danni della salma di monsignor Scalabrini.
I due uomini, finiti agli arresti domiciliari per furto aggravato, sono comparsi oggi davanti al giudice, per il processo con rito abbreviato: entrambi hanno voluto chiedere scusa per l’atto compiuto ai membri della Curia di Piacenza.
Una terza persona coinvolta nei fatti , finita agli arresti in un secondo tempo con le stesse accuse, sarà processata con rito ordinario; l’udienza è stata fissata per il 25 febbraio.
Il furto in Duomo aveva suscitato grande sgomento in città: dalle spoglie del Beato, conservate in una teca, erano state rubate quattro reliquie: l’anello, la croce, il calice e il rosario in oro massiccio, dal valore di circa 5mila euro.
Dopo la razzia l’urna di Scalabrini era stata restaurata e ricollocata nel transetto destro della basilica.

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