Vittime delle foibe, si celebra oggi il giorno del Ricordo

10 Febbraio 2014

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La giornata del Ricordo celebra 10 anni dalla sua istituzione che risale al 2004. Fino ad allora, per 60 anni, la tragedia delle vittime delle foibe rimase nel silenzio. In mattinata oltre 200 studenti delle scuole superiori di Piacenza hanno assistito all’incontro organizzato dal Comune di Piacenza insieme all’Istituto storico della Resistenza all’Isii Marconi intitolata “Viaggio attraverso i totalitarismi del novecento nel confine orientale”. Una cavalcata storica su quanto avvenuto al confine giuliano-dalmata dove migliaia di civili, militari furono uccisi barbaramente nelle cavità carsiche. Dopo l’8 settembre 43 e dopo il giugno del 45 migliaia di italiani che si opponevano al disegno di annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia furono gettati, vivi e morti, nelle foibe dai partigiani di Tito. “Per tanto tempo hanno prevalso due tesi opposte ugualmente sbagliate – ha dichiarato Carla Antonini relatrice dell’incontro – la tesi negazionista secondo cui non era successo nulla e non era grave rispetto alla Shoah, e l’altra della tesi a uso pubblico della storia a fini politici ideologici. In particolare gli storici del confine orientale hanno ricostruito la dimensione del fenomeno, lo scontro tra totalitarismi, quello nazista, quello fascista, quello titino, tremendo, che ha provocato l’esodo di centinaia di migliaia di italiani”.

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