“Una legge contro il gioco d’azzardo”. Raccolta firme in 30 piazze e parrocchie

11 Febbraio 2014

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La Provincia e il Comune di Piacenza promuovono la raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare in 21 articoli che riordini in un codice unico le norme sul gioco d’azzardo necessarie per prevenire davvero le conseguenze nocive di questo gioco. Con il coinvolgimento delle associazioni che hanno aderito al coordinamento nato a Natale e coordinato dalla Provincia per creare un’azione comune degli enti locali sul tema del gioco d’azzardo patologico, sono 30 i Comuni che al momento hanno dato la propria disponibilità per raccogliere firme sabato aderendo all’iniziativa “Le istituzioni scendono in piazza”, presentata oggi dal presidente della Provincia, Massimo Trespidi e dall’assessore comunale Luigi Gazzola. Anche il vescovo Gianni Ambrosio ha già sollecitato i parroci, Caritas e Pastorale Giovanile perché già da domenica siano attivati nella raccolta firme anche le parrocchie. Giovedì, si riunirà in Provincia uno staff di tecnici che, incontrando i tecnici comunali, sarà chiamato a trovare soluzioni fattibili per dare più poteri ai sindaci nella lotta contro il gioco d’azzardo.
“Le persone più fragili vanno protette ai minorenni deve essere impedito davvero di giocare la pubblicità deve essere fortemente regolata – si legge nella proposta -. I giocatori patologici devono essere curati, i loro familiari devono avere assistenza psicologica e deve essere istituito un fondo per la cura, la prevenzione e la riabilitazione (mediante l’un per cento del fatturato complessivo del gioco d’azzardo). I sindaci, sentiti i questori, sono le autorità che autorizzano l’apertura di sale da gioco e l’installazione di apparecchi per il gioco”.

Luoghi e ore di raccolta firme nei singoli Comuni saranno pubblicati interamente su Libertà domani.

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