Accusò la moglie a Rai2: chiesto processo per lui, direttore, conduttore e autori

12 Febbraio 2014

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“Mia moglie mi consegnò flaconi di psicofarmaci dicendomi che avrei dovuto darli a mia figlia per farla dormire”. A fare l’affermazione choc alla trasmissione televisiva “I Fatti Vostri” di Rai2 era stato tempo fa un piacentino che lamentava la sua condizione di padre privato della sua piccola, affidata ai servizi sociali nell’ambito di una sofferta separazione dalla sua compagna. L’uomo riferì anche in trasmissione che la bimba mentre si trovava con lui aveva mimato il gesto dell’assunzione di cocaina e che aveva notato dei lividi sul volto della piccola. Con lui era un sacerdote che appoggiava le sue richieste di riavere la bimba. Sacerdote la cui posizione nella vicenda è stata definitivamente archiviata dal gip.
Le circostanze riferite in tv sono totalmente negate dalla donna e l’hanno portata a presentare una querela alla Procura della Repubblica di Piacenza. Nel documento si ipotizzavano i reati di diffamazione e la violazione della legge che protegge i minori in trasmissione televisive. Accuse che sono state confermate nella richiesta di rinvio a giudizio che verrà esaminato da un nuovo giudice. La donna è difesa dall’avvocato Emanuele Solari.
L’istruttoria della Procura della Repubblica si era conclusa con una richiesta di archiviazione, richiesta a cui la moglie si era opposta. Il giudice per le indagini preliminari Gianandrea Bussi aveva disposto ulteriori accertamenti da parte della Procura e nei giorni scorsi i pubblico ministero Antonio Colonna ha chiesto il rinvio a giudizio di sei persone. Si tratta del marito che rilasciò l’intervista (di cui non riferiamo il nome per proteggere quello della bambina tuttora affidata ai servizi sociali del Comune), di Giancarlo Magalli, conduttore dei “Fatti Vostri”, di Massimo Liofredi, ex direttore di Rai2, Michelangelo Guardì, Giovanna Flora, Maria Rosaria Zamponi autori del popolare programma televisivo. Il difensore degli imputati “televisivi” dice che erano state compiute le verifiche del caso, quello del marito parlerà dopo aver visto gli atti.
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