Contratti telefonici: in un anno 50 pratiche di riconciliazione

12 Febbraio 2014

 Erisa Dakoli, di Federconsumatori

Opzioni o costi differenti da quelli attesi, difficoltà nel comprendere le fatture, servizi mai richiesti, recapitati direttamente a casa: sono queste le incomprensioni più frequenti tra cittadini e compagnie telefoniche, episodi che spesso sfociano in reclami, almeno una decina a settimana quelli che raggiungono la sede piacentina di Federconsumatori, che nel 2013 ha avviato 50 pratiche di riconciliazione. Quando clienti e compagnie non riescono ad arrivare a una soluzione – con l’aiuto dell’associazione – possono rivolgersi al Corecon, autorità per la comunicazione. A dicembre un 50enne piacentino è riuscito ad ottenere lo storno di fatture per 1800 euro, addebitati sulla sua bolletta, per un servizio internet di casa mai utilizzato. Una signora residente in provincia è stata rimborsata di 500 euro, dopo un disservizio durato oltre 6 mesi, passati nel tentativo di ripristinare il proprio numero di telefono.

Il fenomeno è in leggero aumento, di pari passo con la crescita dell’offerta da parte dei gestori: “Spesso i contratti vengono proposti via cellulare e questo può rendere meno chiara la comunicazione – ha spiegato ai microfoni di Telelibertà Erisa Dakoli, di Federconsumatori -; per evitare inconvenienti é importante ascoltare con attenzione e chiedere tutte le informazioni necessarie”.

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