Declassamento vigili del fuoco di Bobbio: chiesto intervento della Regione

12 febbraio 2014

vigili del fuoco caserma bobbio 01

“L’ennesima scelta schizofrenica del governo”. Così il consigliere leghista Stefano Cavalli stronca la proposta del sottosegretario Bocci di fare del distaccamento dei vigili del fuoco di Bobbio un presidio di soli volontari e chiede al presidente della Regione Vasco Errani, in un’interrogazione presentata oggi, di “scongiurare ogni ipotesi di ridimensionamento, facendo valere a Roma le ragioni del territorio. Quello di Bobbio – ha aggiunto l’esponente del Carroccio – è un presidio irrinunciabile visto che si trova in un territorio ad alta incidenza turistica, purtroppo esposto a incendi e incidenti, dove i collegamenti sono tutt’altro che agevoli”. Anche Andrea Pollastri (Pdl) ha presentato un’interrogazione che sprona la Regione ad intervenire per salvare la caserma bobbiese. Aperta il primo settembre del 2005 e inaugurata ufficialmente l’anno successivo, è entrata nella piena operatività solo due anni dopo, periodo in cui il servizio è stato gestito in modo intermittente a causa della scarsità di personale. Oggi l’organico è stabile, composto da tre professionisti (un capo squadra, un autista e un vigile) più l’ausilio di due o tre “discontinui” (assunti per periodi di tempo limitati): questa compresenza fa si che la stazione sia definita “mista”. E proprio venticinque caserme miste, tra cui quella di Bobbio, sono oggetto di un provvedimento del Ministero dell’Interno che, per ridurre i costi, vorrebbe degradarle a “volontarie” (dove operano, appunto, solo volontari) a causa dei (presunti) “scarsi carichi di lavoro e dei ridotti parametri di rischio”.“Ritengo – ha commentato Pollastri – che questa scelta sia irrispettosa nei confronti della professionalità dei vigili che operano a Bobbio, che si sono dovuti specializzare per svolgere salvataggi in ambito fluviale e alpino”.

 

 

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