“Quel cavallo non era dopato”: allevatore assolto. Era una medicina

12 Febbraio 2014

cavallo

Tempo fa un cavallo da trotto in allenamento nel Piacentino era stato trovato positivo ai controlli antidoping dopo una corsa nell’ippodromo di Cesena. La segnalazione era stata inviata ai Nas e quindi alla nostra Procura ed era scattato il rinvio a giudizio dell’allevatore e proprietario dell’animale, ma ieri il giudice Elena Stoppini lo ha assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”. Tracce di un antinfiammatorio erano state trovate nelle urine del cavallo e secondo l’accusa sarebbe stato somministrato al fine di aumentarne la competitività. Cosa sempre negata dall’allevatore. Il pubblico ministero Giulio Massara, nella sua requisitoria, ha spiegato che la sostanza in questione, in base a studi medici non aumenta la competitività dell’animale. Per questo motivo ha chiesto l’assoluzione dell’allevatore. L’avvocato Stefano Mattii di Fermo ha spiegato “come una positività rilevata non comporti automaticamente l’accusa di doping e come nel corso dell’istruttoria non sia stato assolutamente provato il comportamento illecito del suo assistito”. E il giudice gli ha dato ragione.

 

© Copyright 2021 Editoriale Libertà