Rifiuti: “No alla rete nazionale degli inceneritori”. Interrogazione in Regione

12 febbraio 2014

Il termovalorizzatore di Piacenza

Il termovalorizzatore di Piacenza

“Ridurre progressivamente la capacità autorizzata negli inceneritori presenti in Emilia-Romagna e attivare un programma di dismissione progressiva degli stessi impianti o delle singole linee di combustione”. È l’impegno chiesto alla Giunta regionale Emilia-Romagna in una risoluzione presentata dal gruppo del Pd in tema di gestione dei rifiuti e approvata a maggioranza dall’Assemblea legislativa.

Il documento impegna inoltre la Giunta a “porre in essere tutte le azioni possibili presso il Governo e le Camere affinché venga rivisto il Ddl contenente le disposizioni in materia ambientale collegato alla recente Legge di stabilità, in particolare per ciò che riguarda la individuazione di una rete nazionale degli inceneritori”.

Gli obiettivi sono chiari: entro il 2020 chiuderanno i due inceneritori di Piacenza e Ravenna, mentre sarà depotenziato il carico di lavoro massimo dell’impianto di Modena e di quello di Rimini, dove non sarà autorizzata la costruzione di una nuova linea. Saranno rispettati i criteri di prossimità, quindi i rifiuti saranno smaltiti nei loro territori di riferimento. L’Emilia-Romagna punta all’autosufficienza.

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