Piacenza, meta dei minori stranieri. Aumentano gli arrivi, 50 in un anno

20 Febbraio 2014

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Cinquanta nuovi arrivi nel 2013, 4 gli adolescenti già accolti solo nel mese di gennaio dai servizi sociali di Piacenza: l’arrivo di minori stranieri non accompagnati è un fenomeno in costante crescita negli ultimi anni sul territorio locale, la cui intensità si è acuita negli ultimi 12 mesi e sembra non rallentare.
Si tratta di ragazzi di 16 o 17 anni, originari del Nord Africa e, sempre con maggior frequenza, dai Balcani: arrivano soli e, come prevede la legge, il Comune è tenuto a prenderli in carico. “L’aumento dell’esodo è dovuto alla crisi economica e ai conflitti fuori dai confini nazionali – ha spiegato Franca Pagani, responsabile del servizio minori dei servizi sociali -; i giovani che arrivano a Piacenza hanno comunque dei riferimenti nelle zone limitrofe, parenti o amici della stessa nazionalità”.
I minori vengono indirizzati a strutture di accoglienza o affidati a delle famiglie. Il percorso prevede anche corsi di lingua, formazione educativa e professionale: una spesa importante per Palazzo Mercanti, motivata dall’obiettivo di consegnare al futuro dei nuovi cittadini attivi. “La scelta è tra abbandonare questi ragazzi, con la possibilità che diventino una facile preda per la criminalità, o cercare d’indirizzarli – ha spiegato Stefano Cugini, assessore al welfare -; non c’è alcun “buonismo” in questa decisione, ma la volontà di garantire maggiore sicurezza per tutti”.

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