Profughi: ecco gli appartamenti messi a disposizione dal Comune

21 Febbraio 2014

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Giornata di tregua nel braccio di ferro tra profughi e Comune di Piacenza. Le parti torneranno a parlarsi domani in mattinata;  è stato infatti fissato un incontro tra l’assessore ai servizi sociali Stefano Cugini e gli stranieri, sgomberati prima dai locali dell’ex Circoscrizione 2 e poi da piazza Cavalli, dove hanno trascorso due notti in segno di protesta.
L’amministrazione resta ferma sulla sua posizione: gli undici nordafricani sono invitati a rivolgersi ai servizi sociali del Comune, con le stesse procedure riservate a tutti coloro che vivono situazioni di difficoltà e disagio.
Le telecamere di Telelibertà sono entrate, per la prima volta, in uno dei quattro appartamenti in città che il Comune ha consegnato nei mesi scorsi ai profughi, con un contributo mensile di 30 o 50 euro. Le foto sono state scattate all’ora di pranzo, quando stava per arrivare in tavola un piatto di pasta. Complice forse un numero di presenti superiore agli accordi, gli spazi sono molto stretti ma decorosi. I presenti, guidati dal portavoce della protesta Salisu Granahi, lamentano condizioni di disagio, come l’assenza della cappa da cucina, del telone nella doccia e delle finestre nel bagno.
Gli immigrati chiedono di essere trattati come rifugiati, status che però secondo l’assessore Cugini, appartiene solo ad uno di loro per il quale è stato avviato un progetto specifico.

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