Provincia

Villa Verdi a rischio asta. Corte d’Appello, l’eredità a tutti i nipoti

22 febbraio 2014

Villa Verdi a Sant'Agata

La sentenza della Corte d’Appello di Bologna parla chiaro. Villa Sant’Agata, la dimora da cinquanta stanze e sette ettari di parco più amata da Giuseppe Verdi, non appartiene solo al nipote Angiolo Carrara Verdi, ma anche alle sorelle Emanuela, Ludovica e Maria Mercedes. Secondo la sentenza, dunque, non esiste alcun testamento a dimostrare che Angiolo sia l’unico erede. La Corte d’Appello ha radicalmente ribaltato la sentenza in primo grado del Tribunale di Parma del 2007: ma questo non è l’ultimo atto di un melodramma andato tristemente in scena dal 2001 ad oggi, dopo la morte del padre degli eredi Verdi, il notaio Alberto. Sembra infatti che gli avvocati di Angiolo stiano già valutando il ricorso per Cassazione. Il rischio, nel caso in cui non si raggiunga un impegno unitario? “Se non riusciamo a riprendere quel dialogo che è mancato in tutti questi anni, villa Verdi finirà all’asta – risponde Emanuela Carrara Verdi che, con la sorella Ludovica, aveva avviato la causa contro Angiolo e la sorella Maria Mercedes -. Abbiamo una responsabilità enorme in questo momento”. Un pool di periti ha quantificato per un anno e mezzo il valore del tesoro verdiano. I risultati dovrebbero essere comunicati in aprile.

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