Lavori di pubblica utilità, 129 inserimenti tra il 2011 e il 2013

24 Febbraio 2014

tribunale

E’ stata siglata questa mattina dal sindaco Paolo Dosi e dal presidente del Tribunale Italo Ghitti – in rappresentanza del Ministero della Giustizia – la convenzione che rinnova, sino al 2016, la possibilità che ogni anno 50 cittadini condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità possano prestare tale servizio, non retribuito e svolto in favore della collettività, presso gli uffici del Comune di Piacenza.

L’attività in questione, regolata dall’articolo 54 del decreto legislativo 274 del 2000, può sostituire in alcuni casi la pena detentiva e pecuniaria. E’ il provvedimento del giudice a definirne tipologia e durata, ma l’intesa ufficializzata stamani negli uffici di via del Consiglio considera prioritarie le aree della sicurezza e dell’educazione stradale, valutando inoltre inserimenti nell’ambito dei lavori di manutenzione stradale, di tutela del patrimonio ambientale o del verde pubblico, dei beni comunali, culturali e museali, nonché l’impegno nei settori del turismo e della biblioteca.

A carico dell’Amministrazione comunale vi sono unicamente gli obblighi assicurativi contro infortuni e malattie professionali, nonché riguardo alla responsabilità civile verso terze persone. La convenzione triennale firmata in data odierna fa seguito all’analogo percorso avviato nel 2011, di cui il sindaco Paolo Dosi e il presidente Italo Ghitti rimarcano “la profonda valenza sociale, per un progetto che si fonda sulla centralità della persona e sulla componente rieducativa e riabilitativa della pena. Dal progetto è scaturita, inoltre, una proficua e intensa collaborazione tra Comune e Tribunale, grazie alla quale l’esperienza dei primi tre anni, appena conclusasi, si può definire indubbiamente positiva”.

Sono stati 129, complessivamente, gli inserimenti di cittadini condannati a lavori di pubblica utilità tra il 2011 e il 2013, per un totale di circa 14 mila ore di servizio prestate. Tale pena alternativa – all’inizio comminata esclusivamente per sentenze connesse all’alcolismo – è stata progressivamente estesa a diverse tipologie di reati, tra cui l’evasione fiscale o il possesso di stupefacenti. Tra le mansioni affidate ai cittadini in questione, il supporto alle attività di educazione stradale nelle scuole, l’archiviazione di documenti, la catalogazione di testi e l’inserimento di dati, ma anche la pulizia e lo sgombero di locali, la pulizia e manutenzione di aree verdi, la sistemazione di segnaletica stradale, la piccola manutenzione di impianti.

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