Picchia e rinchiude la figlia per evitare che si droghi. Condannato

03 Marzo 2014

tribunale

Aveva picchiato e rinchiuso in casa la figlia che aveva imboccato il tunnel della droga ed era stato accusato di maltrattamenti in famiglia: oggi la vicenda si è conclusa al tribunale di Piacenza con una condanna di un anno e sei mesi, pena sospesa, nei confronti del padre.

Gli eventi risalgono a due anni fa: una ragazza albanese all’epoca 18enne, residente in provincia, aveva iniziato a frequentare brutte compagnie. Il genitore si era accorto che qualcosa non andava e aveva chiesto l’aiuto ai servizi sociali e alle forze dell’ordine, ma non erano ancora riusciti a trovare una soluzione. Una sera, a suo dire per impedire che la figlia potesse drogarsi, l’aveva colpita e chiusa a chiave in casa. La giovane si era fatta medicare al pronto soccorso (prognosi di 5 giorni) e in seguito era scattato il provvedimento per maltrattamenti in famiglia, a carico del padre. Il procedimento ha fatto il suo corso, non essendo possibile ritirare la querela, poiché si tratta di un reato procedibile d’ufficio.

Nel frattempo la ragazza si sarebbe disintossicata ed è rientrata in famiglia. Questa mattina il giudice Elena Stoppini ha pronunciato la sentenza.

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