Alcol e droga: 3.200 casi al pronto soccorso nel 2013

05 Marzo 2014

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Nel 2013 sono stati richiesti dal pronto soccorso di Piacenza oltre 3.200 esami tossicologici per persone che avevano abusato di sostanze stupefacenti o alcol, circa il 6% degli interventi complessivi, un dato “sottostimato” rispetto all’entità reale del fenomeno: nel caso degli alcolici gli episodi sono addirittura raddoppiati nel giro di 5 anni.

Uno scenario preoccupante, che include anche l’aumento dell’utilizzo di eroina, droga che sembrava quasi scomparsa dalla circolazione: “Negli ultimi tempi abbiamo assistito a un ritorno di questa sostanza, anche se, rispetto al passato, oggi viene quasi sempre assunta con altre droghe, per amplificarne gli effetti” ha spiegato il dottor Antonio Agosti dell’Unità operativa del pronto soccorso di Piacenza, esperto in materia. Cannabis e cocaina si confermano droghe largamente utilizzate, dai 15 fino ai 45 anni, fascia d’età in cui il fenomeno è più rilevante.

Allarme rosso per l’abuso di alcolici: “È un problema che purtroppo interessa anche i giovanissimi, vista la facilità con cui reperire vino, birra o cocktail – ha raccontato Agosti -; a livello sociale viene utilizzato per facilitare le relazioni, negli uomini come nelle donne”. C’è spazio anche per le cosiddette “Smart drugs”, cannabinoidi sintetici venduti come incensi o profumatori d’ambiente e poi fumati: nell’ultimo anno due ragazzi piacentini di 16 anni sono stati ricoverati dopo averne fatto uso e aver manifestato tachicardia prolungata e ansia.

“Sul fronte della prevenzione Piacenza è molto attiva – ha precisato Agosti -; dal 2009 facciamo parte del network N.E.W.S, sistema che monitora e fa circolare notizie sui casi rilevati su tutto il territorio nazionale e dal 2011 siamo entrati nel progetto VARD (Violenza sulle donne e droghe da stupro), dedicato ai casi di aggressione sessuale perpetrati con l’ausilio di droghe”.

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