Rifondazione al Comune di Piacenza. “Così non va”

05 Marzo 2014

comune

Rifondazione comunista ha inviato una lettera alla maggioranza del comune di Piacenza per esprimere dissenso in merito alla gestione di acqua e rifiuti.
Si legge nella nota firmata dai segretari provinciale e cittadino Santi e Maggi:

“Così non va! Dopo lo schiaffo alla volontà referendaria di ritornare ad una gestione tutta pubblica dell’acqua ora dobbiamo pure registrare il consenso ad importare rifiuti da fuori provincia per incenerirli. Il comune di Piacenza sta incenerendo a tappe forzate quelle aspettative che i cittadini avevano riposto in un governo rispettoso della democrazia e dell’ambiente come prospettato nel programma elettorale. Rifondazione Comunista esprime tutto il proprio disagio per una stagione di forzature politiche che stanno distorcendo il progetto originario di città votato nelle urne. Emerge con forza una subalternità alla logica che appiattisce i servizi non all’utilità pubblica, ma agli interessi di mercato e quindi ai profitti che si possono trarre dalla gestione del ciclo idrico integrato, dei rifiuti, dei servizi alla persona. I rappresentanti del territorio e il consiglio comunale, così come i diritti e la difesa dell’ambiente, contano meno dei manager nominati e dei soci privati tirati dentro le società partecipate del comune. Pare proprio di assistere alla concretizzazione di quella logica dell’autosufficienza che porta il principale partito della coalizione a decidere in solitudine (talora di corrente organizzata), senza rispettare quella pluralità di sensibilità che hanno consentito di rappresentare la maggioranza dei cittadini e di vincere. Così non va e pertanto Rifondazione Comunista avvierà un percorso di consultazione degli iscritti per definire un pacchetto di proposte programmatiche da sottoporre al sindaco Dosi per una inversione di rotta che riporti Piacenza al progetto originario di valorizzazione del territorio e della solidarietà”.

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