Servizi educativi, sindacati e lavoratori contro il Comune: “Scelte sbagliate”

05 Marzo 2014

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Una data certa per il concorso delle nove assunzioni previste dal piano occupazionale 2013 e proseguire, attraverso i piani occupazionali 2014/2015, con le assunzioni di personale educatore, in modo tale da mantenere il servizio con la prevalenza del sistema pubblico a gestione diretta. Impegnare l’amministrazione affinchè espliciti il valore che viene dato al servizio pubblico. Il servizio stesso torni ad essere riassegnato al settore educativo scolastico.

Sono questi i tre punti fondamentali su cui poggia l’ordine del giorno votato all’unanimità al termine dell’assemblea sindacale che ha visto impegnato il personale dei Servizi educativi e unitariamente Fp-Cgil (presenti la segretaria Stefania Bollati e Fausto Modenesi), Cisl-Fp (Marco Orlandi e Laura Granelli) e Uil-Fpl (Paola Santi), con alcune Rsu del Comune di Piacenza.  “Non possiamo pensare che il contesto che dobbiamo insieme affrontare ci riduca, nel vicino 2019, a sole 37 unità – aggiunge il documento – perché questo vorrebbe dire contenere la presenza del pubblico a due sole strutture, non più congrue neppure come esempio significativo di “un sistema misto” di welfare. Esprimiamo unanimemente un parere negativo sulle scelte che questa amministrazione si presta a fare e la preoccupazione sul mantenimento della qualità che il servizio ha offerto alla cittadinanza negli anni”.

IL COMUNICATO SINDACALE

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