Famiglie che non riescono a pagare l’affitto: 500 sfratti nel 2013

06 Marzo 2014

Marco Di Barbora della Sicet

Il primo problema è il lavoro, che non si trova o purtroppo si perde, riducendo drasticamente le risorse finanziarie dei nuclei famigliari, fino a non riuscir più a pagare l’affitto di casa: una condizione di disagio che spalanca le porte al provvedimento esecutivo di sfratto per morosità. Un dramma che nei primi sei mesi del 2013 ha colpito 233 famiglie piacentine senza dare segnali di rallentamento: il trend negativo fa supporre che i dati definitivi dell’anno appena trascorso segneranno uno storico record in negativo, arrivando a sfiorare quota 500 sfratti, circa 150 in più rispetto al 2012.
“Negli ultimi 10 anni il fenomeno è aumentato del 130% e in città, dove si concentra la maggior parte dei casi, si registra uno sfratto ogni 180 famiglie – ha spiegato Marco Di Barbora della Sicet (Sindacato inquilini casa e territorio) -; in tutto sono una decina scarsa gli episodi di allontanamento dall’abitazione per scadenza di contratto”.
Molto spesso la causa dello sfratto è la morosità non colpevole, dettata dalla crisi economica e dalla conseguente perdita della professione. I primi ad essere in difficoltà sono gli stranieri, difficilmente proprietari di un’immobile: “Speriamo che nel 2014 possa essere applicato un blocco degli sfratti per morosità non colpevole”. Mentre la persona singola ha più facilmente la possibilità di trovare una soluzione temporanea, facendosi ospitare da parenti o amici, il problema diventa molto più complesso quando si tratta di famiglie composte da tre o più individui.

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